Dietista, Dietologo o Nutrizionista? Differenze

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Dietista, Dietologo o Nutrizionista? Differenze

Fonte:  ANDID (associazione nazionale dietisti italiana )

Per la professione di dietista è necessario conseguire una laurea triennale.

Gli atti di competenza sono (dal profilo professionale):

a) organizza e coordina le attività specifiche relative all’ali­mentazione in generale e alla dietetica in particolare;

b) collabora con gli organi preposti alla tutela dell’aspetto igienico sanitario del servizio di alimentazione;

c) elabora, formula ed attua le diete prescritte dal medico e ne controlla l’accettabilità da parte del paziente;

d) collabora con altre figure al trattamento multidisciplinare dei disturbi del comportamento alimentare;

e) studia ed elabora la composizione di razioni alimentari atte a soddisfare i bisogni nutrizionali di gruppi di popola­zione e pianifica l’organizzazione dei servizi di alimentazio­ne di comunità di sani e di malati;

f) svolge attività didattico-educativa e di informazione fina­lizzate alla diffusione di principi di alimentazione corretta tale da consentire il recupero e il mantenimento di un buono stato di salute del singolo, di collettività e di gruppi di po­polazione.

Per la professione di dietologo è necessario conseguire la laurea in medicina e la specialità in Scienze dell’Alimentazione (scuola di specialità post laurea della durata di 4 anni). Un medico dietologo (o specialista in scienze dell’alimentazione) ha la responsabilità clinica dei propri pazienti: è cioè colui al quale compete la diagnosi, l’inquadramento nosologico e clinico e la prescrizione della dieta.

Per quanto riguarda il nutrizionista è utile fare una specifica. Alla scuola di specialità in scienze dell’alimentazione possono infatti accedere anche i farmacisti e i biologi, per i quali il percorso formativo è comunque diverso da quello dei medici (quest’ultimo improntato sulla clinica, quello delle altre due figure professionali sul soggetto sano). Al termine del percorso formativo anche farmacisti e biologi acquisiscono pertanto competenze in materia “nutrizionale” da cui la definizione “nutrizionista”.

Non è però la denominazione a determinare la differenza tra le figure ma le competenze proprie della professione, infatti dall’esame dei profili professionali e degli ordinamenti didattici appare per questi ultimi preclusa la possibilità di elaborare diete per soggetti affetti da patologie.